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Pubblicato il 21 luglio 2026 · 4 min di lettura

Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026: fino a 10.000 € per digitalizzare la tua PMI

Contributo a fondo perduto del 50%, fino a 10.000 €, per la digitalizzazione delle MPMI lombarde: chi può partecipare, quali spese puoi coprire e come presentare la domanda dal 28 luglio 2026.

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Il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026 è un contributo a fondo perduto pensato per aiutare le micro, piccole e medie imprese lombarde a investire nella transizione digitale e in quella green. Se hai un'attività a Milano o in Lombardia e da tempo rimandi il nuovo sito, l'e-commerce o quell'automazione che ti farebbe risparmiare ore ogni settimana, questa è un'occasione concreta: metà della spesa la copre il voucher. In questo articolo vediamo come funziona, chi può partecipare e quali interventi digitali puoi finanziare — in linguaggio semplice, senza burocratese.

Quanto vale il voucher

Secondo la pagina ufficiale del bando, il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 €. Per accedere serve un investimento minimo di 4.000 €: sotto quella soglia la domanda non è ammissibile. Tradotto in pratica: se investi 8.000 € in un progetto di digitalizzazione, 4.000 € te li rimborsa il voucher; con un investimento da 20.000 € in su raggiungi il tetto massimo di 10.000 € di contributo. E "fondo perduto" significa esattamente quello che sembra: non è un prestito, non devi restituire nulla.

Chi può partecipare

Il bando si rivolge alle MPMI — micro, piccole e medie imprese — con sede nelle province delle camere di commercio lombarde che aderiscono all'iniziativa. Non serve essere un'azienda strutturata con un reparto IT: la platea tipica di questo bando è fatta di negozi, studi professionali, artigiani, piccole imprese di servizi e produzione. C'è però una condizione da conoscere subito: chi ha già ricevuto il voucher con l'edizione 2025 del bando non può beneficiare di questa edizione. Se l'anno scorso non hai partecipato, o hai partecipato senza ottenere il contributo, sei nella platea giusta. Come per ogni bando, ci sono poi requisiti formali da rispettare: prima di fare qualsiasi piano, verifica la tua situazione sulla pagina ufficiale, perché i requisiti possono cambiare e fa fede solo il testo del bando.

Quali spese digitali puoi coprire

La "doppia transizione" copre due fronti: digitale e green. Qui ci concentriamo sul primo, perché è il terreno su cui possiamo esserti utili davvero. Tra gli interventi di digitalizzazione che un'agenzia come la nostra realizza ogni giorno, e che rientrano nel tipo di progetti che il bando intende sostenere, ci sono:

  • Un nuovo sito web professionale. Veloce, curato, pensato per portare clienti e non solo per esserci. Se ti stai chiedendo che cifre aspettarti, abbiamo scritto una guida onesta su quanto costa un sito web.

  • Un e-commerce. Vendere online il tuo catalogo, con pagamenti, spedizioni e gestione ordini fatti bene fin dall'inizio.

  • Automazioni dei processi. Flussi che collegano modulo di contatto, email, CRM e fogli di calcolo, eliminando i passaggi manuali che oggi ti rubano ore.

  • Soluzioni di intelligenza artificiale. Per esempio un chatbot addestrato sui tuoi contenuti, che risponde ai clienti anche quando tu non puoi.

Un'avvertenza doverosa: l'elenco puntuale delle spese ammissibili, con relative regole e limiti, è definito dal testo ufficiale del bando. Prima di impegnare budget, controlla che il tuo progetto rientri nelle voci previste — o fatti aiutare da chi lo fa di mestiere.

Come e quando presentare la domanda

Le domande si presentano online tramite la piattaforma ReStart, e lo sportello per l'invio apre il 28 luglio 2026. Con i bandi a sportello, arrivare preparati conta: conviene avere già chiaro il progetto, i preventivi dei fornitori e la documentazione richiesta prima dell'apertura, non dopo. Trovi il testo del bando, la modulistica e tutti gli aggiornamenti sulla pagina ufficiale di Unioncamere Lombardia: è quella la fonte da tenere d'occhio, perché requisiti e condizioni possono essere aggiornati nel tempo.

Ha senso per la tua attività?

Una cosa la diciamo con chiarezza: un bando non è un buon motivo per fare un progetto che non ti serve. Se però il nuovo sito, l'e-commerce o l'automazione erano già nei tuoi piani, il voucher cambia i conti in modo concreto — dimezzare la spesa di un investimento che avresti fatto comunque è raro, e vale la pena muoversi per tempo.

Vuoi capire se il tuo progetto può rientrare nel bando e da dove partire? Contattaci: guardiamo insieme la tua situazione, definiamo un progetto di digitalizzazione sensato e prepariamo i preventivi che ti servono per la domanda — senza costi per il primo confronto. Così il 28 luglio arrivi pronto.

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